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Sanità Sana – Manifesto dei Valori

Domenico De Felice – Una Sanità Sana partendo da Milano

Ricordo ancora quando mia madre, con tono premuroso, mi rammentava che «la salute viene prima di tutto».

Non ho mai smesso di tenere ben presente quella frase, soprattutto negli ultimi trent’anni prestati al servizio dei miei pazienti.

Mia madre non era l’unica a pensarla così: ognuno di noi quando si scontra con la malattia capisce l’importanza della salute e del sistema sanitario. E ognuno di noi, ogni volta che si rivolge al proprio dottore, lo fa con affidamento altrimenti non lo riconoscerebbe nelle vesti del proprio “medico di fiducia”. Quando ci facciamo visitare o siamo sottoposti ad un intervento, sia pure trascurabile, stiamo completamente affidandoci ad un’altra persona di cui dobbiamo avere estrema fiducia. Per questo la salute e quindi la sanità assume un ruolo centrale nelle nostre vite.

L’intera collettività si basa sul sistema sanitario: come si può presiedere una riunione lavorativa con il pensiero di un’operazione chirurgica? Come si può affrontare un test universitario con la preoccupazione per l’esito di un esame clinico? La sanità è il fulcro attorno al quale ruotano il sistema economico, finanziario, accademico.

Ormai da qualche anno questo fulcro è andato in frantumi. Me ne accorsi più di sette anni fa quando mi resi conto che gli istituti sanitari funzionavano come aziende e, per di più, all’interno di uno strano regime di non concorrenza. Tali organizzazioni ricevevano aiuti dallo Stato, non subivano controlli adeguati e approcciavano il paziente con la logica del profitto.

Ancora oggi tutte le strutture ospedaliere (pubbliche e private) usufruiscono di un contributo regionale secondo il sistema dei DRG per le prestazioni ambulatoriali di visite o accertamenti diagnostici e per le prestazioni operatorie e post-operatorie. Gli enti governativi hanno un budget disponibile limitato e lo riservano indistintamente e in maniera paritaria a tutti i centri ospedalieri. Ma se tali centri, più che dell’efficacia e quindi del raggiungimento del benessere del paziente, si preoccupano della loro efficienza come se fossero aziende, il sistema inizia a scricchiolare. Crolla poi quando i controlli vengono effettuati su carta e non con visite a campione e quando i più inefficaci vengono premiati al pari di quelli più efficaci dagli istituti governativi.

È così che nascono casi di malasanità come quello recente di una ben nota Clinica di Milano, i cui pazienti venivano operati per generare profitto. Un profitto per l’ospedale in questione, ma una calamità per i pazienti, per la città e quindi per la nostra società.

Vogliamo ospedali efficienti ed efficaci come aziende? Bene, sono d’accordo. Ma queste aziende, come avviene negli altri settori, devono rispettare delle regole e ricevere contributi statali solamente in comprovate condizioni di eccellenza. Queste regole le dobbiamo definire noi cittadini.

È da più di sette anni che combatto con tutte le mie forze per cambiare il sistema. Per dare vita a un nuovo approccio alla sanità basato su nuovi principi. Mi sono rivolto a università, associazioni, istituzioni pubbliche e private, aziende, enti nazionali, regionali e comunali; a organizzazioni partitiche, di destra, di centro e di sinistra, perché la sanità non ha colore politico.

L’unica organizzazione che mi ha ascoltato è stata l’Italia dei Valori, probabilmente perché la nuova sanità che propongo, una Sanità Sana, si basa su nuovi Valori:

  • Il Valore dell’Onestà: il rapporto paziente-medico è una delle relazioni che più va preservata nel nostro sistema. Se cade la fiducia, crolla tutto.
  • Il Valore della Giustizia: ogni centro sanitario non è uguale all’altro come efficacia nel proprio operato. Ci vuole giustizia nel saper distinguere e premiare l’eccellenza.
  • Il Valore della Competenza: nel mondo sanitario è necessario un estremo livello di competenza, non soltanto su tematiche che afferiscono alla salute.
  • Il Valore della Curiosità: per me è un Valore. La curiosità con cui si apprende e ci si arricchisce creandosi una competenza è la stessa che va usata come arma per capire ciò che ci circonda e poter denunciare così ciò che non va.

Quello che propongo per la nostra città, insieme all’Italia dei Valori, è un sistema che parta da questi Valori e si fondi su un modello socio-sanitario elaborato insieme a professionisti, a ricercatori e soprattutto ai miei pazienti. E che rispetti quel sano principio che con semplicità mi rammentava mia madre: la salute viene prima di tutto e una Sanità Sana è l’unica via per garantirla.

Una Sanità Sana partendo da Milano.

Domenico De Felice

domenicodefelice@sanitasana.com

www.sanitasana.com

Al Comune di Milano (15 e 16 maggio 2011)

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Scrivi: Domenico De Felice

Lettura del Manifesto dei Valori di Tania De Domenico


Comments

  1. Massimo Zanetti ha detto:

    Salve,
    condivido appieno i suoi obiettivi. Le auguro buona fortuna nel portarli avanti.
    Mi permetto però di suggerirne un altro: necessità di dividere in modo trasparente la professione privata da quella pubblica. Anche se una parte della parcella (sempre che venga emessa fattura fiscale dal medico!) arriva alla struttura pubblica, ritengo semplicemente immorale che si possa esercitare una professione privata all’interno di una struttura pubblica, soprattutto se lo si fa senza nessun tipo di controllo nè di trasparenza nei confronti del pubblico (ad esempio perchè non pubblicare in bella vista le liste di attesa? ).
    Buona fortuna.

  2. […] quanto gestisce 18 miliardi di euro annuo di spesa sanitaria regionale. Presentai le mie idee in un “Manifesto dei valori” ma, sconosciuto alla politica e per nulla appoggiato, presi pochi voti (l’unico che entrò in […]

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